Centrifugati, estratti e frullati: quali sono le differenze?

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Centrifugati, estratti e frullati: quali sono le differenze? Ti sei fatto questa domanda e non sei riuscito a darti una risposta? Oggi siamo tutti molto attenti alla nostra salute e si è diffuso sempre di più il consumo di centrifughe, estratti di frutta e verdura e frullati. Veri toccasana per il nostro organismo perchè ricchi di vitamine e nutrienti.

Preziosi alleati per il nostro fisico, questi prodotti forniscono al nostro corpo elementi preziosi contenuti in frutta e verdura. Cominciare la giornata con centrifughe energizzanti, estratti di frutta per i bambini o frullati di frutta gustosi e salutari. Ce n’è per tutti i gusti e per ogni esigenza.

Ma per decidere cosa è più indicato per noi, occorre prima rispondere alla nostra domanda: centrifugati, estratti e frullati: quali sono le differenze? Una volta capito esattamente quali sono i pregi e i difetti di ciascuno di questi prodotti sarà possibile decidere cosa preparare dando spazio alla nostra fantasia e ai nostri gusti personali. Vediamo le differenze nel dettaglio.

♦ Cosa fa la centrifuga? Cos’è un centrifugato di frutta?

La centrifuga è un elettrodomestico che estrae la parte liquida da frutta e verdura utilizzando, appunto, la forza centrifuga. Essa lavora ad alti giri (da 6.000 a 18.0000 giri al minuto) ed ha dei consumi energetici abbastanza alti ( da 900 a 1.000 watt). Il succo ottenuto in questo modo tende ad incorporare aria e quindi risulta più esposto alla ossidazione. I succhi ottenuti con la centrifuga devono essere consumati entro 10 minuti per evitare la perdita delle sostanze preziose contenute in esso. Il succo ottenuto con l’uso della centrifuga ha un sapore più corposo e denso anche se non contiene parti solide. La centrifuga consente di ottenere il succo da tutti i vegetali anche quelli più duri come carote e broccoli.

♦ Cos’è un estrattore? Cos’è un estratto di frutta?

Anche l’estrattore, come la centrifuga, serve a separare la parte liquida (succo) da frutta e verdura. L’estrattore è detto anche masticatore. Il succo viene estratto a freddo lavorando a basso numero di giri (tra 60 e 160 giri al minuto) e con consumi energetici molto ridotti ( da 1

50 a 400 watt). Gli estratti di frutta e verdura ottenuti in questo modo, sono meno soggetti alla ossidazione e possono essere consumati entro 48 ore. Ovviamente bisogna assicurarsi di conservarli ben chiusi in frigo con l’aggiunta di qualche goccia di limone. Il succo ottenuto con l’estrattore ha un gusto più liscio perchè contiene in purezza solo il liquido. Con l’estrattore si riesce ad ottenere circa il 20-30% in più di succo rispetto alla centrifuga. L’estrattore permette di ottenere il succo anche dai vegetali a foglie.

 

Bisogna sottolineare che sia il centrifugato che l’estratto utilizzando solo la parte liquida di frutta e verdura, non contengono fibre e quindi permettono l’assimilazione più veloce dei nutrienti. Lo scarto prodotto dalla centrifuga e dall’estrattore, contenente la fibra di frutta e verdura, può essere impiegato per la preparazione di torte e biscotti.

♦ Cos’è un frullatore? Cos’è un frullato di frutta?

Il frullatore è un elettrodomestico che la maggioranza di noi possiede in casa. Esso viene utilizzato per sminuzzare in maniera finissima frutta e verdure assieme ad un liquido. Si parla di frullati veri e proprio se si frulla frutta con acqua, smoothies se alla frutta si aggiunge latte o yogurt e frappè se si aggiunge ghiaccio o gelato. I frullati contengono fibre quindi l’assorbimento dei nutrimenti risulta più lento rispetto a centrifugati o estratti ma contribuiscono al beneficio all’intestino. Inoltre, contenendo anche la polpa, saziano di più rispetto ai succhi visti prima e possono essere consumati a colazione o come sostituto di un pasto.

Leggi anche: Centrifughe invernali: le 5 migliori per affrontare il freddo

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